Nei precedenti convegni è stata affrontata la tematica della danza nei suoi aspetti di terapeuticità, come linguaggio del corpo, come agente di socializzazione, come gioco simbolico.
In questo terzo incontro si approfondirà la relazione tra questa tipologia di espressione artistica e il periodo adolescenziale.
Forse che la “carenza di identità” spesso lamentata dai giovani di oggi, come la difficoltà soprattutto nelle grandi città di fare gruppo e confrontarsi al di fuori dell’ambiente scolastico, possa essere in qualche modo risolta anche tramite l’accesso alla danza?
In questo periodo della vita la danza può assolvere l’importante compito di far interiorizzare regole e codici morali a sostegno delle capacità dell’individuo, in una società dove questi valori sono vissuti sempre meno come tali.
La scelta di un particolare stile appare inoltre correlata al cambiamento fisico esteriore come alla modificazione del mondo interno della persona in fase di crescita; non necessariamente questi due aspetti in adolescenza si sviluppano sinergicamente, così che la preferenza per una tipologia di danza potrà a volte, per un occhio esterno, apparire più o meno coerente con la persona stessa.
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